In difesa dell’Alta Langa. Mobilitazione e Manifestazione.

Nata dal disappunto di alcuni abitanti della zona, il 4 luglio 2021 avrà luogo una manifestazione per la tutela dell’ambiente dell’Alta Langa. Passi nella Biodiversità è una richiesta di supporto accolta da varie associazioni, collettivi e organizzazioni cittadine. Un tentativo di invertire una tendenza commerciale volta al profitto, alla cementificazione e al consumo di suolo.
Per chi non conoscesse il contesto, si sta parlando di zone celebri per vigneti, noccioleti e prodotti annessi di alta qualità. Il turismo nelle zone di Alba è sempre in crescita di pari passo alla domanda commerciale – le monocolture non a caso sono considerate norma, per via del flusso economico generato e del lavoro indotto.
Per comprendere i metodi di coltivazione principali, basti sapere che alcune associazioni, gruppi ambientalisti e singoli agricoltori della zona hanno sviluppato una coscienza critica riguardo l’utilizzo di pesticidi, trattamenti chimici in generale e intensificazione pro profitto. Se si aggiunge che episodi di capolarato e sfruttamento lavorativo non sono rarità durante la stagione della vendemmia o della raccolta, il quadro si fa complesso e offre uno spaccato delle problematiche ambientali e sindacali generate dal sistema neoliberale.
Ma raramente voci formali si sono levate contro il consumo di suolo, contro le monocolture o contro lo sfruttamento lavorativo. Fino a che un segnale evidente ed incredibile, ha mosso qualcosa –

“Senza che nessuno se ne accorgesse, in silenzio, la collina è sparita “, racconta un abitante di Trezzo Tinella, in riferimento a un enorme cantiere sorto nei pressi di Cascina Langa, (luogo storico ove la dichiarazione di guerra dei partigiani , scritta a mano, resiste a grossi caratteri su una facciata della casa).
Al confine tra Trezzo, Mango e Castino, sul Bric della torre, ex noccioleto, apparirà una grande opera che, seppur incompiuta, ha generato allerta e dissensi. “Si tratta di un segnale: ora le attenzioni degli imprenditori sono concentrate sull’Alta Langa: le risorse della terra di Bassa Langa, spremuta a più non posso e i cambiamenti climatici non lasciano ben sperare. E quassù ci sono ancora tanti boschi e zone incolte. Se non ci muoviamo ora, rischiamo di dire addio a boschi e prati. Ormai questo cantiere è realizzato, per il futuro vogliamo che, prima di agire, i costruttori si confrontino con le popolazioni locali”.
I lavori edili cominciati a gennaio di quest’anno, mirano a realizzare un’imponente cantina marchiata Gaja, big del vino a livello mondiale con sede a Barbaresco.
Come fa notare Altritasti, blog indipendente dell’astigiano nonostante l’imprenditore in questione era solito affermare “La natura ci salverà, se salviamo la natura» si sta parlando di un’area inedificabile, perché sottoposta a vincolo idro-geologico e interessata da vari movimenti franosi attivi. Nel dicembre 2019 Gaja chiede ad un geologo di rivalutare la situazione geomorfologica e, grazie alla sua perizia, richiede una modifica delle indicazioni della Tavola di Sintesi, declassando l’idoneità urbanistica nella classe II. Il Comune di Trezzo Tinella recepisce integralmente tali indicazioni tecniche e […] consente a Gaja di richiedere alla Regione Piemonte l’autorizzazione a costruire, Un iter talmente rapido da rendere poco comprensibili le mille manovre che la Regione Piemonte, da anni, sta tentando di attuare attraverso nuove norme regionali per favorire la “semplificazione” delle procedure edilizie e diametralmente distante dalle indicazioni del Piano Paesaggistico Regionale“. Inoltre gli stabili in disuso in alta Langa abbondano, e sorge spontanea la domanda: perchè sacrificare una collina al posto di riqualificare l’esistente?
Il colpo d’occhio dei lavori per la nuova costruzione è impattante. Di seguito alcune foto per comprenderne l’imponenza e per capire i motivi motori della mobilitazione.


Per approfondire l’argomento ecco alcuni link utili e il volantino

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/wp-content/uploads/2021/06/Gaja-il-cantiere.pdf

https://www.gazzettadalba.it/2021/03/confido-che-i-giovani-custodiscano-lamata-langa/

https://www.facebook.com/photo/?fbid=10225166578693673&set=a.1145359356275

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