Biciclette solidali

Con organizzazione e solide reti di associazioni, si livellano le differenze sociali, e si mette una toppa alle ingiustizie prodotte dal sistema. È quanto dimostrato da Fiumanità, l’agglomerato di movimenti e collettivi di Alba, Langhe e Roero nato circa due anni orsono con l’obiettivo di salvaguardare lo stato del Tanaro e dell’ambiente fluviale annesso. Nonostante la missione principale del gruppo non sia mutata, in questi mesi l’attenzione è stata posta su un altro tema rispetto all’ambiente. Ovvero sulla solidarietà attiva. Già a marzo scorso, una chiamata collettiva sui social network, da parte di Libreria Milton, Cinema Vekkio, La Casa Rotta, Collettivo Mononoke e molti altri, aveva reso possibile una raccolta di indumenti e di beni di prima necessità in favore della casa Cantoniera Autogestita di Oulx (sgomberata il 23 marzo 2021), luogo in cui i migranti trovavano rifugio e informazioni  prima di tentare il passaggio della frontiera italo-francese. E ad Aprile l’iniziativa è stata rilanciata in un’altra forma: dozzine di biciclette, raccolte nel cortile del Circolo Arci Cinema Vekkio, sono state consegnate all’infopoint di Saluzzo, gestito da Saluzzo Migrante.
I mezzi sono stati regalati ai migranti impegnati nella raccolta della frutta: oltre a essere sottopagati e a subire sfruttamento lavorativo, in molti sono costretti a percorrere decine di chilometri per raggiungere i campi agricoli. Bicicletta significa maggiore dignità, gocce di fatica in meno. Un buon punto da cui iniziare un discorso più ampio,  per migliorare in modo effettivo le condizioni di vita di chi è svantaggiato su ogni fronte.

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